Risposta ad un progetto d’amore

Il Signore compie cose grandi in noi se ci fidiamo di Lui, compie cose grandi se aderiamo al Suo progetto di Amore unico e speciale per ognuno di noi!

È questa un po’ la mia esperienza, sto imparando a fidarmi di Lui e già vedo compiere nella mia vita cose grandi. Sono Antonella Cipriano e il 1° maggio 2017 ho consacrato la mia vita al Signore come Oblata Apostolica Pro Sanctitate attraverso l’emissione dei voti di castità, povertà, obbedienza e la promessa di apostolato. Fare memoria dei passi di Dio nella mia vita è sempre molto bello ed emozionante perché davvero posso dire che il Signore scrive dritto sulle righe storte.

Sono nata e vissuta a San Giovanni Rotondo (il paese di Padre Pio) dove attualmente vive la mia famiglia.

Ho due fratelli e una sorella e da pochissimo anche una meravigliosa nipotina. La mia vocazione nasce a Pescara, città nella quale ho intrapreso gli studi universitari nel corso di Laurea in Economia Informatica. Proprio nel tempo universitario ho conosciuto il Movimento Pro Sanctitate ed in contemporanea le Oblate Apostoliche. Ricordo bene che una delle prime cose che ho pensato è stata: “questi sono folli, mi parlano di santità e mi dicono che anche io posso, anzi devo diventare santa”. 

Qualcosa non mi quadrava ma continuavo comunque a frequentare il gruppo dei giovani Pro Sanctitate, ci sono stati dei periodi in cui mi sono allontanata ma ogni volta che ritornavo ero sempre accolta, stavo bene…  mi sentivo a casa. Nel tempo iniziavo a percepire che il Signore mi chiamava ad un di più ma non riuscivo a comprendere quale poteva essere. Il desiderio di avere una famiglia con tanti fi gli mi ha sempre accompagnato ma ad un certo punto ho avuto la sensazione che non mi poteva “bastare”. Ho cercato per molto tempo una guida spirituale che, proprio durante un corso di esercizi spirituali organizzato dal Centro Operativo di Pescara, ho trovato. Mi stavo interrogando su quale fosse il progetto di vita di Dio per me. Proprio in questo tempo di ricerca, un’Oblata Apostolica, che ha avuto un ruolo importante nel mio cammino di crescita e di discernimento, mi ha invitato a partecipare ad una esperienza vocazionale a Roma nella Comunità di Formazione dell’Istituto. Non posso nascondere che avevo paura perché ero certa che avrei dovuto fare verità su me stessa e su ciò che il Signore stava dicendo alla mia vita. E così è stato!  

Dopo quei giorni di esperienza in cui ho percepito che il Signore mi diceva in modo forte e chiaro: “ho bisogno di te, di tutta te stessa!” ho cominciato a partecipare alla Celebrazione Eucaristica quotidiana ed avere dei tempi di preghiera e ascolto più prolungati. Ho iniziato con il mio padre spirituale un tempo di discernimento spirituale, un tempo a volte faticoso ma bello perché ho avuto modo di rileggere la mia storia in modo nuovo, con gli occhi di Dio. Nel frattempo sono diventata associata del Movimento Pro Sanctitate nel Centro Operativo di Pescara e le Oblate, con il loro modo di vivere la vocazione specifica nel quotidiano, mi attraevano sempre più. 

Ero attratta dalla consacrazione laicale e dal loro specifico carisma. I tempi di Dio a volte sono così strani ed incomprensibili ma ci viene chiesta “un’obbedienza” se vogliamo entrare nel Suo progetto di vita per noi. Così è stato anche per me, nel luglio 2012 ho comunicato alla mia famiglia la scelta di fare un’esperienza prolungata nell’Istituto delle Oblate Apostoliche che mi avrebbe portato, eventualmente, ad iniziare il tempo formativo. È stato difficile per loro accogliere questa mia scelta ma oggi posso dire, a distanza di cinque anni, che è stato per me e per ogni membro della mia famiglia un cammino di crescita sotto tanti aspetti. Il tempo della formazione prima della professione è un tempo particolare in cui il Signore ti forgia, ti plasma, è un tempo in cui vieni messa completamente in discussione, è un tempo in cui ti devi fidare di Dio e di chi Lui ti mette accanto, è un tempo in cui approfondisci il carisma nel quale il Signore ti ha chiamata e ti riconosci “figlia” di padre Guglielmo.  

Oggi, dopo quattro anni di formazione, sono un’Oblata Apostolica chiamata ad essere, nel mondo, seminatrice di speranza, chiamata ad offrire tutta me stessa per la mia santificazione e per quella di ogni fratello, chiamata a “prendere il largo” ed annunciare ad ogni uomo che il Signore ci vuole santi insieme, chiamata a vivere e ad attuare il sogno di padre Guglielmo ovvero un m

ondo di Santi e di Fratelli, tutto questo è possibile se ognuno di noi vive il suo ordinario in modo straordinario. Con questo breve racconto della mia vita auguro un buon cammino di santità a tutti e ad ognuno in particolare!

 

Antonella Cipriano

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