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Che talenti i nostri figli!

Istituto Secolare delle Oblate Apostoliche

Che talenti i nostri figli!

In un tempo dove ricorrenti sono la denuncia, la maleducazione, il malcontento ed il pessimismo ci sembra che l’antidoto più efficace sia una formazione delle coscienze a partire da quelle categorie impegnate in prima linea. E’, infatti, ai genitori e agli educatori che abbiamo voluto dedicare due serate dal titolo: “Ogni figlio è una scoperta: come aiutarlo a mettere a frutto i talenti che gli sono stati donati?”. L’iniziativa, svoltasi nei giorni 9 e 16 gennaio, promossa dal Movimento Pro Sanctitate di Calino (BS) e guidata dalla dott.sa Silvia Baronio, psicologa e psicoterapeuta che ha all’attivo diverse collaborazioni con la diocesi di Brescia, ha visto convenire numerosi genitori ed educatori della nostra zona. Per noi, Oblate Apostoliche, impegnate nel servizio alla spiritualità, la sfida formativa ha al centro tutta la persona con le istanze che la riguardano, e ogni volta che il tema, la modalità e i contenuti raggiungono e sollecitano i partecipanti, per noi è tagliare un traguardo. Osservare, ascoltare, accompagnare con simpatia e affetto le famiglie che gravitano attorno al nostro Centro è un una cosa molto bella che ci riguarda e interpella; abbiamo la possibilità di farlo sia personalmente che comunitariamente e, quando a questo possiamo aggiungere proposte misurate sui concreti bisogni con competenze specifiche, siamo davvero colme di gioia!

Il tema dei talenti a cui la dott.sa Baronio ci ha avvicinato con gradualità ha coinvolto tutti i genitori presenti attraverso storie di vita quotidiana, studi sull’argomento e una serie di indicazioni utili per vivere con responsabilità il ruolo educativo.

Per non dimenticare e condividere con chi non era presente, cercherò di sintetizzare per i genitori/educatori un vademecum da custodire nel tempo…

  • Per fronteggiare il rischio dell’isolamento e dell’anonimato…rispondi con “iniezioni” di fiducia, massicce e frequenti, non per creare dipendenza, ma per mettere in moto una realistica visione di sé; stimarsi, infatti, non significa considerarsi perfetti, ma apprezzarsi per quel che si è, compresi i pregi e i difetti. E’ sempre buona cosa ricordare che tuo figlio non è il suo voto!
  • Per strappare tuo figlio dalle correnti che risucchiano verso l’omologazione, la mediocrità e la pigrizia… non stancarti di seminare, di incoraggiarlo a sognare, a gettare le reti al largo, puntando in alto!
  • Per rafforzare l’autonomia… metti tuo figlio nella condizione di camminare da solo, non ti sostituire, non giudicarlo se sbaglia, ricorda a te prima che a lui che la caduta è un passo del cammino e una grande maestra vita!
  • Per guidare in modo responsabile chi ami… cammina accanto, sii vicino e presente con il corpo, il cuore e la mente; non ti impegnare in altro quando sei interpellato nell’ascolto o semplicemente nella condivisione della quotidianità. Considera che gli slogan “una mamma per amica”, “tornare all’età dei nostri figli” sono molto pericolosi nel campo dell’educazione!
  • Per insegnare la vita… assapora tu per primo il valore del tempo, della fatica, delle conquiste raggiunte con la speranza e con l’impegno costante. Tuo figlio non ne può più delle parole, ma sa ascoltare con “gli occhi” e distinguere una vita autentica da una bella performance.
  • Per aiutare nella costruzione di una esistenza fondata sui valori che non periscono… ricorda a te stesso e poi a lui di perseguire tre categorie fuori commercio: sapere (cioè puntare sull’apprendimento, sulla conoscenza), saper fare (imparare a lavorare con le mani “toccando” la vita), saper essere (investire nelle relazioni sincere che impegnano nel dono di sé). Di certo tuo figlio non eccellerà in tutte e tre le categorie, ma proprio per questo comprenderà che ciascuno ha un dono, è un dono unico e speciale nel mondo.
  • Per introdurre alla bellezza… offri a tuo figlio esperienze di senso che insegnano a trovare il tempo per gli affetti, per la natura, per affinare le arti e lo sport, per investire nella gratuità, unico vero antidoto contro l’egoismo.
  • Per poter sperare in una sana crescita… non tralasciare di far passare: la tua coerenza di vita, 2 o 3 regole concrete sui cui essere intransigente, una linea comune come genitori.
  • Per accompagnare alla scoperta dei talenti… aiutalo a guardarsi dentro, a conoscersi, a capire non solo che cosa sa fare, ma anche cosa gli piace davvero fare!

Vorrei fermarmi qui inoltrando a chi legge la domanda che ancora fa eco nel cuore: “Quali grandi cose auguro ai miei figli? Un bel lavoro, tanti soldi, una brillante carriera… o il vero Amore, relazioni sincere e durature, scoperte semplici e meravigliose?”

Il tempo della formazione lascia spazio al tempo della contemplazione e dell’azione… è l’augurio che indirizziamo ai genitori e a quanti lavorano con generosità nell’appassionante campo dell’educazione. Ognuno per la sua parte nel poco può fare molto…

Rosanna Gagliano

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